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Batterie al litio Lipo

La tensione delle celle Li-Poly varia da circa 2,7 V (scariche) a circa 4,23 V (a piena carica), e le batterie Li-Poly devono essere protette dall'eccesso di carica limitando la tensione applicata a non più di 4,235 V per ogni cella usata in una combinazione di esse in serie. Durante la scarica dovuta ad un carico di lavoro, la tensione di cella minima viene limitata a 3,2 per garantire una vita duratura delle celle e le migliori prestazioni possibili.

La densità energetica delle batterie Li-Po è generalmente superiore dal momento in cui hanno un impacchettamento più denso, senza spazi tra le celle, ed è circa tre volte superiore rispetto alle batterie NiCd e NiMH. Inoltre l’elettrolita, non avendo presenza di ferro, risulta più leggero di quelle utilizzato nelle LiFePO4, rendendo le celle LiPo ideali per soluzioni in cui i rapporto peso-potenza risulta fondamentale.

In base alla costituzione della chimica, le celle LiPo possono essere scaricate con correnti continue elevate, in alcuni casi anche 10-15 C. Ovviamente tali prestazioni sono legate alle condizioni ambientali e alla temperatura di esercizio delle celle che deve essere controllata e non superare mai il range -20°C / +65°C.

 

 

Come si può notare nell'immagine sopra riportata, la tensione nella fascia centrale di utilizzo delle celle LiPo non è costante, ma ha un continuo calo legato allo stato di carica della cella e alla corrente con cui viene scaricata. Di seguito viene riportato l’andamento della capacità delle celle in funzione dei cicli.